Nel rapporto intitolato “Fatti e numeri della Sharing Mobility italiana” redatto dall’Osservatorio Nazionale Sharing Mobility si legge che 18,1 milioni di italiani (quindi il 28% della popolazione) possono usufruire di almeno un servizio di mobilità condivisa, settore che risulta tutt’ora in fase di forte crescita. Tra i servizi proposti, solo quello riservato alle auto in mobilità condivisa ha raggiunto negli ultimi anni una grande popolarità. Anche qui sono i numeri a parlare: si contano circa 7961 auto in car sharing, che stanno letteralmente rivoluzionando il modo di spostarsi nelle nostre città.

Una nuova consapevolezza che cambia il volto delle metropoli rendendole più vivibili, col contributo di investimenti privati e pubblici in materia di Green economy e Share Economy. Lo stesso Green Deal, approvato dal Parlamento europeo lo scorso 15 gennaio, è stato pensato per incentivare, tra gli altri settori, la stessa mobilità in chiave di sviluppo sostenibile, con uno stanziamento di 364 milioni di euro per il nostro paese. Il car sharing ha fatto molta strada dunque rispetto ai suoi albori ed è stato accolto con favore dagli italiani per i numerosi benefici che può apportare: dal risparmio economico all’abbassamento del livello d’inquinamento.

Il concetto di sharing, dall’inglese “condividere”, relativo alla mobilità, abbraccia l’esigenza di ripensare alla proprietà privata dell’auto, che diviene oggetto stesso della condivisione. In sostanza, mettendo a disposizione auto condivisibili si risparmia in merito ai costi di gestione del mezzo privato, contribuendo allo stesso tempo ad abbassare il livello di emissioni di CO2.

Le caratteristiche del car sharing (diviso nelle tipologie station-based, free floating, peer-to-peer e proprietà frazionata) lo differenziano dal NLT soprattutto in termini di percorrenza e tempo di viaggio, (qui  un approfondimento). È infatti preferibile per spostamenti brevi e tempo d’utilizzo del servizio limitato. In questo senso, nonostante le numerose app di car sharing a disposizione, ci si potrebbe ritrovare a dover bilanciare i vantaggi e l’innovazione da un lato, con e le ristrettezze che comporta dall’altro.

Come poter scegliere dunque? Proprio perché le esigenze di mobilità cambiano da persona a persona, Popmove ha pensato ad una soluzione da cui tutti potessero trarne vantaggi, accogliendo i benefici del cambiamento senza dover per forza dover rinunciare ad altre necessità.

Coniugando infatti i plus del noleggio a lungo termine con la facilità d’uso del car sharing, è nato il primo social mobility network dove è possibile condividere l’auto tra privati in maniera sicura e garantita, potendo non solo scegliere dal parco auto più diversificato presente sul mercato ma anche avendo un occhio di riguardo per l’ambiente. E per il portafogli!

Il sistema della mobilità condivisa Popmove si muove attraverso il motore della sua community : una piattaforma garantita e di facile utilizzo, basata sul rispetto delle persone e dei mezzi a disposizione. Grazie ad un sistema di rating gestito dagli stessi utenti e costantemente monitorato, da un lato un’auto  “ready to share” Popmove potrà essere condivisa quando non la si utilizza, in tutta sicurezza, e dall’altro chi cerca un’auto potrà trovarla con un click.

Che tu voglia condividere un’auto o che tu ne stia cercando una, per accedere alla community Popmove è semplice: basta scaricare l’app da Apple store o Play Store.

Ma quali sono i vantaggi? Vediamoli insieme.

Per chi condivide un’auto “ready to share” Popmove, con un canone all inclusive che comprende manutenzione ordinaria e straordinaria, bollo, assicurazione, franchigie zero in caso di danni o furto (anche durante la condivisione) e vettura sostitutiva, si potrà risparmiare fino all’85% sulla rata di noleggio, potenzialmente azzerabile. Più si condivide, infatti, più si risparmia.

La condivisione del mezzo tramite app è inoltre a gestione autonoma e customizzata perché si può decidere quando e per quanto tempo tenere l’auto in modalità sharing. In più, è anche sicura perché monitorata attraverso feedback della community Popmove. Grazie a delle sezioni ad hoc, si potranno inoltre consultare le statistiche relative al risparmio, autogestendo così il proprio mezzo da condividere.

Chi cerca un’auto tramite app invece potrà utilizzare dei filtri pensati per scegliere quella più adatta alle sue esigenze (dalla marca al modello, dal tipo di cambio ai permessi per le soste in città, arrivando al tempo di noleggio desiderato), e viaggiare fino a 29 giorni in tutto il territorio italiano e anche all’estero, nei paesi indicati nella carta verde.  Una guida piacevole di veicoli costantemente controllati e mantenuti!

Oltre dunque ad un tempo di percorrenza e durata di noleggio di più ampio respiro rispetto agli altri car sharing, Popmove dispone anche della flotta più eterogenea sul mercato (che va dalle citycar alle auto di lusso), senza che si immettano nuove auto su strada, ma bensì utilizzando un parco già circolante.

La vasta gamma di modelli e marche auto vuole venire incontro non solo alla libertà di scelta, ma anche alle diverse esigenze di spesa. Le tariffe  infatti variano a seconda della categoria d’auto che si vuole noleggiare ed in base al tempo di noleggio.

Infine, il servizio assistenza è a disposizione per consigli, informazioni ed eventuali problematiche 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per Popmove è questa la vera rivoluzione della mobilità condivisa: un sistema di mutuo rispetto tra le persone e i loro mezzi, a cui sta a cuore l’ambiente e dove si possa scegliere il meglio. Sempre.